IL PRESIDIO TERRITORIALE DI PROSSIMITÀ– UN MODELLO DA SPERIMENTARE
Negli ultimi decenni il progressivo aumento della speranza di vita della popolazione, e il contemporaneo incremento delle patologie cronico-degenerative, hanno portato come conseguenza l’aumento di bisogni assistenziali “a lungo termine".
La necessità di fornire risposte appropriate alla domanda di salute, espressa soprattutto dagli anziani, implica l’attivazione di nuove forme assistenziali, rispetto a quello offerte tradizionalmente dagli ospedali per acuti. Appare quindi strategico programmare la realizzazione di strutture in grado di fornire risposte socio-sanitarie non basate soltanto sull'alta tecnologia ma che risultino appropriate ai bisogni del paziente e dei suoi familiari.
Nel quadro attuale la Regione Lazio propone l’introduzione di un nuovo ambito assistenziale a livello distrettuale, il Presidio territoriale di prossimità (PTP). All’interno di questa struttura a vocazione multifunzionale e a gestione multiprofessionale, trovano collocazione una serie di servizi e funzioni distrettuali già in attività ( RSA , Assistenza domiciliare , Ambulatorio infermieristico etc) e una nuova tipologia di assistenza destinata a trattare persone affette da patologie cronico-degenerative in fase non acuta e con esigenze diversificate, che in passato afferivano alla tradizionale degenza ospedaliera.
Il PTP garantisce infatti, attraverso le Unità Operative di Degenza Infermieristica (UODI), l’assistenza in regime residenziale di natura medico-infermieristica di quei soggetti che, spesso appartenenti alle fasce più deboli della popolazione sono affetti da riacutizzazione di patologie croniche, che non necessitano di terapie intensive o di diagnostica ad elevata tecnologia e che non possono, per motivi sia di natura clinica che sociale, essere adeguatamente trattati a domicilio.
Il PTP, favorisce l’integrazione dei servizi sanitari e sociali, valorizza il ruolo del Medico di Medicina Generale e degli altri professionisti che operano nell’area delle cure primarie e intermedie ed è da considerarsi quale “domicilio allargato”.
La tipologia di assistenza erogata dalle UODI possiede, infatti, caratteristiche intermedie tra il ricovero ospedaliero e le altre risposte assistenziali domiciliari (ADI) o residenziali (RSA), alle quali non si pone in alternativa, ma piuttosto in un rapporto di forte integrazione e collaborazione, rappresentando uno snodo fondamentale della rete di assistenza territoriale.
Obiettivi
- Ridurre i ricoveri ospedalieri inappropriati fornendo un’alternativa di cura e assistenza per pazienti post acuti o per soggetti con patologie cronico-degenerative in fase di riacutizzazione.
- Ridurre giornate di degenza ospedaliera inappropriate, attraverso il monitoraggio dello stato clinico generale dei pazienti con patologie cronico-degenerative e consolidando i risultati terapeutici ottenuti nel reparto ospedaliero per acuti, prevenire le complicanze e favorire il recupero dell’autonomia, in un’ottica di rientro a domicilio, o di ricorso a forme assistenziali territoriali.
- Limitare gli ingressi a carattere definitivo in strutture residenziali, legati all’insorgenza di difficoltà familiari e sociali o alle difficoltà di gestione delle mutate condizioni fisiche e funzionali dell’anziano dopo un’evenienza acuta.
- Favorire l’integrazione tra strutture ospedaliere e territoriali e la condivisione di risorse umane e tecnologiche.
Funzioni
- degenza nelle 24 ore, a gestione infermieristica (con presenza h 24) e assistenza medica prestata, secondo specifici accordi, da medici di medicina generale, o al bisogno da medici specialisti e medici della continuità assistenziale (reperibilità h24);
- medicina di gruppo o altre forme di aggregazione dei MMG e PLS
- ambulatorio infermieristico
- punto unico di accesso integrato con i servizi sociali dell’Ente Locale;
- specialistica ambulatoriale, con la presenza e reperibilità di medici ospedalieri e/o specialisti ambulatoriali nelle 12 ore, con particolare riferimento alle branche di cardiologia, pneumologia, diabetologia, neurologia/geriatria (finalizzate all’attivazione di specifici percorsi di cura);
- assistenza domiciliare integrata;
- centro diurno per anziani fragili;
- attività diagnostiche di base disponibili anche per il territorio (radiologia e laboratorio/punto prelievi);
- distribuzione di farmaci, collegata al servizio farmaceutico aziendale;
- postazione 118 (o collegamento funzionale) e continuità assistenziale.
All’interno del PTP potranno essere attivati, in funzione del bisogno espresso dalla popolazione di riferimento nuclei di RSA e/o Hospice. Potranno essere inoltre previste altre attività, nel rispetto delle opportune garanzie assistenziali e di sicurezza dei pazienti, quali ad esempio funzioni di day hospital e day sugery, nonché day service ambulatoriale.
Nel Piano di "Riqualificazione della Rete Ospedaliera e potenziamento dell'Offerta Territoriale nella Regione Lazio" allegato al Decreto del Commissaio ad acta n. 43 del 17 Novembre 2008, cui si rimanda per ogni dettagli operativo, è definito un cronoprogramma per l'attivazione di PTP sia presso le Strutture Ospedaliere in fase di riconversione sia presso altre strutture individuate dalla pianificazione delle ASL a seguito dell'approvazione della DGR 420/2007.
Presidi Territoriali di Prossimità - Linee di indirizzo
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