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Sperimentazione
di un modello per la riorganizzazione del Piano di Trattamento a domicilio
delle persone con AIDS nella Regione Lazio
La sperimentazione, di cui alla DGR del 21 dicembre
2001, n. 2031 “Piano di trattamento a domicilio delle persone
con AIDS nella regione Lazio” prende le mosse dai risultati dell’attività
di un gruppo di lavoro costituito con DGR del 6 febbraio 2001 n. 183
in merito allo “Studio dei criteri di accreditamento delle strutture
per il trattamento a domicilio delle persone affette da AIDS (legge
135/90)”.
Sono stati costituiti e coordinati, da parte dell’U.O. Accreditamento
delle funzioni sanitarie, tre gruppi di lavoro con il coinvolgimento
di tutti i soggetti pubblici e privati “convenzionati” operanti
nella Regione Lazio che hanno svolto le seguenti attività:
Gruppo A
Compito del gruppo è definire un set di requisiti sia per le
attività svolte in CA (Case alloggio) che per le unità
TAD (Trattamento a domicilio).
Hanno partecipato alla definizione e condivisione dei requisiti 7 delle
13 strutture interessate.
I requisiti, articolati in generali (79), comuni alle due tipologie,
e specifici (72 per i TAD e 85 per le CA), costituiscono le 3 Liste
di Verifica per l’autovalutazione.
Tutte le strutture aderenti hanno partecipato all’autovalutazione
utilizzando un apposito software, che prevede l’acquisizione dei
dati di struttura, anche di tipo morfologico, oltre che la compilazione
delle liste di verifica.
Il prototipo del software è stato realizzato sulla base delle
esigenze specifiche della sperimentazione e permette di ottenere informazioni
di ritorno, attraverso suggerimenti e note, sia in merito ai contenuti
che alla forma dell’autovalutazione.
Le liste di verifica sono suddivise in aree di valutazione, articolate
in ambiti di qualificazione ed in singoli requisiti che li soddisfano.
Sia i requisiti che gli ambiti di qualificazione, sono caratterizzati
da un peso percentuale (omogeneo per la fase sperimentale); in merito
sono state acquisite notazioni finalizzate ad attribuire pesi differenziati
da adottare nella versione finale delle liste di verifica.
La fase di autovalutazione ha avuto la durata di un mese (luglio 2002).
Gruppo B
Obiettivo del gruppo è la predisposizione di schede per l’analisi
delle attività al fine di individuare gli elementi per ‘descrivere’,
attraverso registrazioni sistematiche, le principali tipologie di accesso
e di assistenza, nonché definire i relativi costi.
Sono stati individuati i processi più rilevanti e le attività
che li delineano.
I processi strutturati, comuni sia al TAD a domicilio sia al TAD in
casa/alloggio, sono nove e si riferiscono alle macrofasi in cui si ritiene
possibile ed opportuno suddividere il servizio (gestione della richiesta
di presa in carico, eventuali dimissioni, formazione del personale).
Nel corso della sperimentazione, sulla base dei processi e delle attività
individuati, ogni ente erogante il servizio ha specificato, per ogni
attività, le singole azioni poste in essere, i tempi occorrenti
per lo svolgimento, il personale impiegato, le risorse materiali utilizzate.
Nel corso della sperimentazione, sarà possibile individuare nuovi
processi e/o modificare i contenuti di quelli già individuati.
Attraverso un apposito software sono raccolti i dati relativi alle singole
attività di ciascun processo (tempi, figure professionali, risorse
impiegate).
Alla conclusione della fase sperimentale saranno disponibili procedure
omogenee di intervento e definiti i costi per l'attività svolta.
Gruppo C
Obiettivo del gruppo è predisporre uno strumento unico per la
valutazione individuale del bisogno assistenziale.
Nel corso dei numerosi incontri di lavoro sono state definite in primo
luogo le varie dimensioni da valutare; ciò ha permesso di procedere
ad una sistematica e circoscritta ricognizione della letteratura esistente.
Sono stati quindi messi a confronto le scale di valutazione e gli strumenti
raccolti.
A seguito di uno studio condiviso, è stato infine selezionato
il Valgraf, uno strumento non contemplato nell’analisi, per la
sua esaustività, la chiarezza espositiva e per la facilità
di somministrazione. Si è ritenuto necessario arricchirlo e modificarlo
in alcune sue parti per renderlo appropriato alla valutazione dei bisogni
assistenziali dei malati di Aids. Il Valgraf infatti viene attualmente
utilizzato solo nei servizi geriatrici. In particolare è stata
aggiunta una parte anagrafica adattata alle esigenze del nuovo gruppo
di pazienti considerati e sono stati inoltre modificati degli items
per la valutazione clinica dell’HIV e le relative patologie specifiche.Ai
fini di una valutazione comparativa dei dati raccolti, si è deciso
di affiancare a questo strumento un pacchetto costituito da scale associate
già validate. I valori derivanti dall’analisi dei risultati
consentono di confrontare gli strumenti adottati e di acquisire elementi
per la valutazione del paziente anche in merito ad una appropriata destinazione
(Casa alloggio, Tad). Inoltre si è ritenuto opportuno utilizzare
nella sperimentazione anche una griglia per l’analisi della domanda
di ingresso in casa alloggio, finalizzata alla realizzazione di uno
strumento per la valutazione della congruità della richiesta.
Questi strumenti vengono utilizzati per la valutazione iniziale e per
il monitoraggio successivo del paziente, prevedendo la somministrazione
dei test al tempo 0, a 3 mesi e a 6 mesi. Tale fase di sperimentazione
permette di valutare l’efficacia dei test citati, di definire
dei cut-off utili alle decisioni riguardo le tipologie di assistenza
da erogare; infine di comparare i risultati della sperimentazione per
valutare la ripetibilità dei test.
Dall'inizio della sperimentazione l'Agenzia ha curato
il coordinamento delle strutture coinvolte, ne ha organizzato gli incontri,
de ha elaborato il materiale documentale relativo a tutti gli incontri.
Nel seminario del 3 luglio 2002 si è fatto il punto
sullo stato dell'arte della sperimentazione e sono stati forniti alle
strutture partecipanti gli strumenti per la rilevazione e l'autovalutazione.
In particolare è stato distribuito ad ogni referente un CD-Rom contenente
i software (prodotti dall'Asp) e i documenti elaborati dai gruppi dilavoro.
E' stata quindi avviata la fase operativa della sperimentazione.
Il 15 luglio del 2002 si è svolta, presso l'Asp, una
"Giornata di informazione/formazione sull'uso degli strumenti di valutazione
del bisogno assistenziale" a cui hanno partecipato i rappresentanti
di tutte le strutture.
Il 12 Novembre 2002, in una giornata seminariale presso
l'Asp, con la presenza dei vertici dell'Agenzia, si è svolta una prima
presentazione dei dati pervenuti relativi all'autovalutazione elaborati
dall'Agenzia stessa. Dai dati ricevuti, per ciascun servizio, è stato
calcolato il grado di adesione percentuale alle aree di valutazione
e agli ambiti di qualificazione. L'adesione alla fase di autovalutazione
è stata del 100% degli erogatori della Regione. E' stata riscontrata
una compliance media alle Aree di Valutazione Generali del 73,75%. L'Area
di Valutazione relativa alle "relazioni con il pubblico" è quella con
il minor grado di adesione (50,77%) a fronte dell'86,35% relativo all'Area
"sistema informativo". La conformità alle Aree di Valutazione Specifiche
è risultata mediamente più soddisfacente (88,26% per TAD e 90,77% per
CA). In tutti e due i casi la percentuale di adesione più bassa è stata
riscontrata per l'Area relativa ai "processi" (81,20% TAD, 84,09% CA),
la più alta per l'Area relativa a "strutture e tecnologie" (98,43% TAD,
99,00% CA). Per quanto riguarda gli Ambiti di Qualificazione Generali,
si è riscontrata un'adesione con più alta percentuale per l'ambito relativo
a "qualità e riservatezza delle informazioni personali" (93,33%), e
minore per l'Ambito relativo alla "Carta dei Servizi" (44,40%). Per
gli Ambiti Specifici dei TAD la percentuale di adesione massima (100%)
si è riscontrata per l'ambito SD1.2 (mezzi di trasporto) e minima (61,2%)
per l'ambito SD4.3 (integrazione con il territorio). La compliance totale
(100%) è stata verificata solo in quattro ambiti relativi alle CA; mentre
l'ambito SC4.5 (procedure assistenziali) presenta il minor grado di
adesione (44%). Per quanto riguarda la somministrazione del VALGRAF
è in corso la raccolta delle schede relative alle somministrazioni ai
pazienti presenti alla data del 15 luglio data stabilita per una rilevazione
puntuale, e delle somministrazioni effettuate per i casi incidenti.
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