| DPCM n.del 01/09/2000 |
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| Atto di indirizzo e coordinamento in materia di requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi mimimi per l'esercizio delle attività sanitarie relative alla medicina trasfusionale. |
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Il decreto emanato dal Presidente del Consiglio dei Ministri approva i requisiti minimi organizzativi generali e quelli minimi strutturali-tecnologici relativi all'autorizzazione di strutture sanitarie che operano nell'ambito delle attività trasfusionali. Le Regioni devono verficare periodicamente (almeno ogni cinque anni e ogni volta che lo ritengano necessario) il possesso dei requisiti minimi ed elaborare gli standard di qualità per i requisiti ulteriori previsti per l'accreditamento di strutture pubbliche e private. I requisiti ulteriori, cita il decreto, oltre che come presupposto per l'accreditamento, costituiscono il fondamento dei piani annuali preventivi.
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| D.P.R. n.del 14/01/1997 |
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| Atto di indirizzo e coordinamento alle regioni e alle province autonome di Trento e Bolzano, in materia di requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi per l'esercizio da parte delle strutture sanitarie pubbliche e private |
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Nell'allegato tecnico sono stabiliti i requisiti strutturali, tecnologici-impiantistici ed organizzativi minimi necessari ad ottenere l'autorizzazione per erogare prestazioni sanitarie (strutture pubbliche e private) su tutto il terriorio nazionale. Il DPR detta indicazioni alle Regioni, coerentemente alle programmazioni territoriali, per la costruzione di ulteriori requisiti per l'accreditamento delle strutture sanitarie. E' compito delle singole Regioni definire i 'modelli' di riferimento per costruire tali requisiti nonché gli strumenti per governare l'intero processo.
Il decreto definisce altresì le modalità e i tempi di adeguamento sia per la realizzazione di nuove strutture, sia per l'ampliamento e la trasformazione di strutture sanitarie precedentemente autorizzate.
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| D.Lgs n.502del 30/12/1992 |
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| Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'art. 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421 |
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Ferma restando la competenza delle Regioni in materia di autorizzazione e vigilanza sulle istituzioni sanitarie di carattere privato, … con atto di indirizzo e coordinamento sono definiti i requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi minimi richiesti per l'esercizio delle attività sanitarie e la periodicità dei controlli sulla permanenza dei requisiti stessi. … Sono fissati i termini per l'adeguamento delle strutture e dei presidi già autorizzati ed i criteri di aggiornamento dei requisiti minimi nonché per la classificazione dei presidi e delle strutture in relazione alla tipologia delle prestazioni erogabili e per le attività obbligatorie in materia di controllo della qualità delle prestazioni. (Art. 8 comma 4)
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| D.M. n.308del 21/05/2001 |
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| Requisiti minimi strutturali e organizzativi per l'autorizzazione all'esercizio dei servizi e delle strutture a ciclo residenziale e semiresidenziale, a norma dell'art. 11 della legge 8 novembre 2000, n. 328. |
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Il Decreto del Ministro per la solidarietà sociale, intende regolamentare l'attività dei servizi e delle strutture a ciclo diurno residenziale e semiresidenziale. Le Regioni recepiscono ed integrano i requisiti minimi fissati dal presente decreto e verificano anche l'adeguamento delle strutture già esistenti ai requisiti predetti, e, laddove questi non siano stati recepiti, ne stabiliscono tempi e modalità di ricezione. All'art. 2 del documento vengono identificati i soggetti fruitori dei servizi. Con l'art. 3 si stabilisce l'adeguamento ai requisiti strutturali e specifici per le strutture di tipo familiare e comunità di accoglienza di minori.
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| D.Lgs n.229del 19/06/1999 |
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| Norme per la razionalizzazione del Servizio Sanitario Nazionale |
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Il D.lgs 229 definisce un modello di accreditamento di tipo istituzionale, concesso dalle Regioni a quei soggetti pubblici o privati precedentemente autorizzati all'esercizio, che intendano operare nell'ambito del SSN. E' condizionato alla rispondenza a requisiti ulteriori di qualificazione, alla loro funzionalità rispetto alle richieste della programmazione regionale e alla verifica positiva delle attività svolte.
L'accreditamento si configura come processo di valutazione sistematico e periodico, svolto da un organismo esterno, definito dalla Regione, con l'obiettivo di verificare l'adesione a predeterminati requisiti correlati alla qualità dell'assistenza, al miglioramento continuo dei servizi e delle strutture sanitarie. Il modello prevede il coinvolgimento degli operatori in attività di autovalutazione interna e di verifica della pratica professionale. L'accreditamento cosi definito permette solo di erogare prestazione per conto del SSn ma non è sufficiente per poter operare a carico del SSn: sono necessari specifici accordi contrattuali.
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| D.Lgs n.517del 21/12/1999 |
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| Disciplina dei rapporti fra Servizio Sanitario nazionale ed università, a norma dell'art. 6 della legge 30 novembre 1998 n. 419 |
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Il Decreto dicliplina i rapporti fra le università e il SSn sia sotto il profilo dell'assistenza sanitaria che dell'organizzazione interna dei dipartimenti.
Le aziende sanitarie universitarie stipulano appositi protocolli d'intesa con le Regioni d'appartenenza sulla base di criteri e principi direttivi (informazione, cooperazione, programmazione, ricerca, didattica etc.). Per queste strutture complesse si prevede una organizzazione anche in conformità all'art. 8-bis, 8-ter, 8-quater, del Dlgs 502 del 30 dicembre 1992 e successive modificazioni, e cioè si tiene conto delle modalità per l'autorizzazione alla realizzazione e all'esercizio delle strutture sanitarie e socio-sanitarie, nonché dell'accreditamento istituzionale.
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| Legge n.328del 08/11/2000 |
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| Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali |
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Tra gli interventi promossi troviamo: garantire la qualità della vita, garantire le pari opportunità, eliminare la discriminazione tra cittadini, ridurre le condizioni di disabilità, di bisogno e di disagio individuale e familiare derivanti dalla inadeguatezza del reddito, eliminare le difficoltà sociali e le condizioni di dipendenza. La legge individua nello Stato il garante dell'applicazione dei servizi e della disponibilità delle risorse economiche, nelle Regioni il punto realizzativo della legislazione di programmazione e nei Comuni i punti di concertazione, sviluppo e controllo dei servizi. Alla pluralità degli operatori viene riconosciuta l'ideneità in base al loro accreditamento ad operare.
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| Legge n.833del 28/12/1978 |
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| Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale |
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Lo Stato, nell'ambito della programmazione economica nazionale, determina con il concorso delle Regioni gli obiettivi della programmazione sanitaria nazionale. Vengono dettate norme dirette ad assicurare condizioni e garanzie di salute uniformi per tutto il territorio nazionale. Tra le procedure di programmazione e di attuazione troviamo: il Piano Sanitario Nazionale, i Piani Sanitari Regionali, Riordinamento del Ministero della Sanità, Costituzione delle unità sanitarie locali etc.
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| L.R. n.64del 31/12/1987 |
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| Norme per l'autorizzazione, la vigilanza e le convenzioni con le case di cura private |
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Descrive le tipologie di servizi erogati dalle Case di cura con i relativi requisiti minimi strutturali, tecnologici ed organizzativi necessari ad erogare prestazioni per conto del SSN. Oltre alla descrizione dei requisiti relativi ai singoli servizi sanitari, la legge descrive anche le caratteristiche costruttive-progettuali degli edifici ospitanti i servizi stessi.
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| D.Lgs n.517del 07/12/1993 |
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| Modificazioni al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, recante riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'art. 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421 |
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Tra gli articoli modificati citiamo l'Art.8 comma 7:" … le Regioni e le Unità sanitarie locali per quanto di propria competenza adottano i provvedimenti necessari per la instaurazione dei nuovi rapporti previsti dal presente decreto fondati sul criterio dell'accreditamento delle istituzioni, sulla modalità di pagamento a prestazione e sull'adozione del sistema di verifica e revisione della qualità delle attività svolte e delle prestazioni erogate".
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| Legge n.419del 30/11/1998 |
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| Delega al Governo per la razionalizzazione del Servizio sanitario nazionale e per l'adozione di un testo unico in materia di organizazione e funzionamento del Servizio sanitario nazionale. Modifiche al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 |
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Il Governo è delegato ad emanare uno o più D.lgs per modificare il D.lgs 502. Tra i suoi principi e criteri direttivi di delega citiamo:
Riorganizzare l'intero sistema del Servizio sanitario nazionale nel quadro dei principi e degli obiettivi posti agli artt. 1 e 2 della legge 833 del 23/12/1978.
Stabilire le modalità e i criteri per il rilascio delle autorizzazioni necessarie alla realizzazione di strutture sanitarie pubbliche e private, fermi restando i requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi minimi di cui all'art. 8, comma 4 del D.lgs 502 del 30/12/1992.
Definire standard minimi di strutture, attrezzature e personale ai fini dell'accreditamento delle strutture sanitarie pubbliche e private.
Definire un modello di accreditamento rispondente al Piano Sanitario Nazionale in applicazione dei criteri posti dall'art. 2 del DPR 14 gennaio 1997, che le Regioni attuano in coerenza con le proprie scelte di programmazione. (Art. 2)
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| Comunicato Ministero Sanità n.del 14/02/2001 |
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| Atto di indirizzo e coordinamento in materia di prestazioni socio-sanitarie |
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Il decreto prende in esame l'erogazione delle prestazioni socio-sanitarie con particolare riguardo alla parte relativa all'integrazione tra assistenza sanitaria e sociale. Le prestazioni socio-sanitarie di cui all'art. 3-septies del Dlgs n. 502 del 1992 sono definite tenendo conto della natura del bisogno, la complessità e l'intensità dell'intervento assistenziale, la sua durata. Per la determinazione della natura del bisogno occorre tenere in considerazione alcuni aspetti: le funzioni psicofisiche, le attività del soggetto e le sue limitazioni, le modalità di partecipazione alla vita sociale; i fattori di contesto ambientale e familiare. Viene definita una programmazione temporale dell'erogazione della prestazione socio-assistenziale: La prima fase, intensiva, breve e definita, rigarda l'impegno riabilitativo diagnostico e terapeutico; la seconda, estensiva, di medio o prolungato periodo.
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| Accordo n.del 19/04/2001 |
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| Accordo tra il Ministro della sanità, le regioni, le province autonome di Trento e Bolzano e le province, i comuni e le comunità montane, sul documento di iniziative per l'organizzazione della rete dei servizi delle cure palliative. |
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| Accordo n.del 22/02/2001 |
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| Accordo quadro tra il Ministro della sanità, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano per lo sviluppo del nuovo Sistema informativo sanitario nazionale. Accordo ai sensi dell'art. 4 del D.Lgs. 28 agosto 1997, n. 281. |
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| Accordo n.del 05/08/1999 |
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| «Determinazione dei requisiti minimi standard per l'autorizzazione al funzionamento e per l'accreditamento dei servizi privati di assistenza alle persone dipendenti da sostanze di abuso». (Repertorio atti n. 740). |
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| Accordo n.del 22/11/2001 |
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| Accordo tra Governo, regioni e le province autonome di Trento e Bolzano sui livelli essenziali di assistenza sanitaria ai sensi dell'art. 1 del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni. (Repertorio n. 1318). |
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| Accordo n.del 25/10/2001 |
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| «Triage intraospedaliero (valutazione gravità all'ingresso) e chirurgia della mano e microchirurgia nel sistema dell'emergenza - urgenza sanitaria». |
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| n.del 05/08/1999 |
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| Conferenza Stato-Regioni: Determinazione Requisiti minimi standard per autorizzazione e accreditamento dei Servizi privati di assistenza alle persone dipendenti da sostanze da abuso. |
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| Circolare n.del 20/02/2001 |
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| Prime indicazioni alle aziende USL sull'attuazione della DGR n. 2591/2000 riguardante l'accreditamento sperimentale delle strutture che erogano assistenza riabilitativa estensiva e di mantenimento. |
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| Circolare n.del 24/07/1992 |
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| Decreti autorizzativi riguardanti Centri/Servizi di Riabilitazione di cui all’ex art. 26 L. 833/78. |
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| Circolare n.del 03/05/1995 |
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| Autorizzazione all'apertura, all'esercizio, all'ampliamento, trasformazione o adeguamento delle R.S.A. |
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| Circolare n.del 09/06/1995 |
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| DECRETI AUTORIZZATIVI PER I CENTRI DI DIALISI, CRITERI E REQUISITI. |
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| Comunicato Ministero Sanità n.del 01/01/1996 |
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| Atto di intesa tra Stato e regioni di approvazione delle linee guida sul sistema di emergenza sanitaria in applicazione del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992. |
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Le regioni e le province autonome promuovono n+ell'ambito dei propri programmi di riorganizzazione delle rete ospedaliera e dei servizi di emergenza-urgenza, tutte le azioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi concordati, finalizzati al miglioramento qualitativo e ad una maggiore omogeneità funzionale dei serviszi su base nazionale. Vengono definite le caratteristiche e le modalità di articolazione del sistema sanitario per le emergenze. A questo scopo le Regioni possono prevedere la isitituzione di un Comitato regionale sanitario per l'emergenza, con compiti di programmazione ed indirizzo delle attività svolte.
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| D.G.R. n.257del 01/03/2002 |
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| Conferma delle autorizzazioni all'esercizio e al funzionamento alle strutture sanitarie residenziali e semiresidenziali psichiatriche ai sensi della DRG 351/2000. |
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| D.G.R. n.620del 02/05/2001 |
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| "Determinazione dei requisiti minimi standard per l'autorizzazione al funzionamento e per l'accreditamento dei servizi privati di assistenza alle persone dipendenti da sostanze da abuso." |
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| D.G.R. n.1269del 11/04/2000 |
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| Ambulatorio chirurgico, definizione dei requisiti per autorizzare la realizzazione per l'esercizio di attività sanitarie e per l'accreditamento. |
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| D.G.R. n.351del 15/02/2000 |
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| Criteri per l'autorizzazione al funzionamento delle strutture residenziali e semiresidenziali per la tutela della salute mentale. |
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| D.G.R. n.914del 24/03/1998 |
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| Regolamento dei requisiti per l'apertura e l'esercizio di presidi ambulatoriali di recupero e di riabilitazione funzionale. |
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| D.G.R. n.583del 10/05/2002 |
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| Attività riabilitativa estensiva di mantenimento. Definizione della cartella clinica riabilitativa degli standard di personale e del flusso informativo. Tariffe dell'attività riabilitative nei diversi livelli assistenziali. |
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| D.G.R. n.996del 10/07/2001 |
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| Linee guida per i controlli esterni delle attività di ricovero. |
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| D.G.R. n.934del 28/06/2001 |
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| Accreditamento sperimentale dei centri di riabilitazione convenzionati (Modifica alla DGR n.2591/00). |
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| D.G.R. n.2591del 19/12/2000 |
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| Centri di riabilitazione convenzionati ex art. 26 legge 833/78. Accreditamento sperimentale. |
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| D.G.R. n.566del 29/02/2000 |
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| Accreditamento provvisorio delle residenze sanitarie assistenziali di cui alla Legge Regionale 41/93 |
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| D.G.R. n.501del 22/02/2000 |
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| Integrazione della DGR n. 398/00. Criteri e modalità per la richiesta di accreditamento provvisorio delle attività di riabilitazione erogate dalle strutture convenzionate con le aziende sanitarie nel Lazio. |
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| D.G.R. n.398del 15/02/2000 |
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| Criteri e modalità per la richiesta di accreditamento provvisorio delle attività di riabilitazione erogate dalle strutture convenzionate con le aziende sanitarie nel Lazio (modificato e integrato con DRG n.934/01 e DRG n.501/00). |
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La Delibera di Giunta n. 398 del 2000, approva i criteri e le modalità relative alla richieste di accreditamento delle strutture sanitarie che erogano prestazioni riabilitative. Al fine di facilitare la richiesta di accreditamento si delinea una tipologia di attività in base alla quale sono previste differenti modalità di accesso. Vengono definiti i requisiti minimi per l'accreditamento alla assistenza riabilitativa residenziale. Viene inoltre richiesta una dichiarazione di adeguamento a requisiti ulteriori che dovranno essere posseduti dalle strutture non appena essi saranno definiti dalla Regione.
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| D.G.R. n.1270del 01/01/2000 |
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| Accreditamento provvisorio di 1 centro ambulatoriale privato di dialisi. |
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| D.G.R. n.3174del 08/06/1999 |
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| Convenzione con il Ministero della Sanità. Processo di accreditamento dei soggetti erogatori di assistenza ospedaliera per acuti: criteri, procedure, sperimentazione e verifica. |
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| D.G.R. n.2393del 04/05/1999 |
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| Individuazione dei soggetti erogatori pubblici e privati, e relativa classificazione, abilitati all'erogazione per conto del SSR di prestazioni ambulatoriali di diagnostica per immagini,risonanza magnetica nucleare in regime di accreditamento provvisorio. |
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| D.G.R. n.43del 12/01/1999 |
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| Proroga accreditamento provvisorio dei presidi che erogano prestazioni di dialisi - Sistema di remunerazione delle prestazioni per il 1° trimestre 1999. |
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| D.G.R. n.2233del 02/06/1998 |
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| Accreditamento provvisorio di centri ambulatoriali per la dialisi. |
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| D.G.R. n.1572del 05/05/1998 |
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| Accreditamento provvisorio di centri ambulatoriali per la dialisi. |
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| D.G.R. n.2611del 06/05/1997 |
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| Progettazione sperimentazione del SIAS. |
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| D.G.R. n.1165del 11/03/1997 |
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| Disposizioni transitorie per l'erogazione delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale ai sensi del D.lgs 502/1992 e successive modificazioni e integrazioni. |
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| D.G.R. n.6076del 29/12/1999 |
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| Accreditamento temporaneo e provvisorio delle residenze sanitarie assistenziali di cui alla legge regionale n. 41/93. |
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| D.G.R. n.1042del 17/07/2001 |
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| Integrazione socio-sanitaria. Approvazione direttiva e istituzione gruppo di lavoro permanente. |
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Il Piano Sanitario Nazionale per il triennio 1998-2000 considera l'integrazione tra assistenza sanitaria e sociale condizione essenziale per migliorare l'efficacia degli interventi. Obiettivo che si realizza attraverso l'attivazione (a vari livelli istituzionali) di strategie e programmi, nonché di modelli organizzativi coerenti e funzionali. Individuando nel Distretto il livello ottimale per realizzare l'integrazione, si individuano al suo interno idonee strategie e modalità di integrazione tra servizi territoriali ed ospedale, tra cure primarie e specialistiche, tra cure domiciari e residenze protette.
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| D.G.R. n.859del 28/06/2001 |
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| Concorso finanziario della Regione agli oneri sostenuti dai comuni per la partecipazione alla spesa per le R.S.A. Criteri e modalità di distribuzione dei contributi di cui alla L.R. n. 41/1993, alla L.R. n. 55/1993 e al Reg. 6 settembre 1994, n. 1. |
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| D.G.R. n.471del 19/04/2002 |
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| Determinazione dei criteri e delle modalità per la ripartizione delle risorse provenienti dal Fondo Nazionale per le politiche sociali. Anno 2001, esercizio finanziario 2002. |
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Le risorse provenienti dal Fondo unico regionale, integrate con quelle provenienti dal Fondo Nazionale, consentono ai comuni di realizzare, attraverso una adeguata programmazione, la rete dei servizi e degli interventi di natura socioassistenziale. Il Piano di zona è lo strumento fondamentale attraverso cui i comuni del distretto associati tra di loro e di intesa con la Asl, con il concorso di tutti i soggetti attivi nella progettazione, possono disegnare il sistema integrato di interventi e servizi sociali con riferimento agli obiettivi, agli strumenti e alle risorse da attivare. Vari sono i servizi, gli interventi e le prestazioni che devono essere assicurati (oltre ai Livelli essenziali di assistenza). Ne citiamo solo alcuni: Servizi sociali professionali, servizi di pronto intervento per le sistuazioni di emergenza personale e familiare, Assistenza domiciliare, Strutture Residenziali Assistenziali (RSA) per soggetti con fragilità sociali, Centri di accoglienza residenziali etc.
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| D.G.R. n.807del 21/06/2002 |
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| Criteri per il riparto del fondo unico regionale e del fondo nazionale per le politiche sociali anno 2002. Esercizio finanziario 2002. |
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| D.G.R. n.1075del 02/08/2002 |
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| Approvazione criteri e modalità per la concessione di finanziamenti per la realizzazione di nuove strutture destinate al mantenimento e all'assistenza di soggetti con handicap grave privi di familiari. Legge n. 388/00, art. 81, e D.M. 13/12/2001, n.470. |
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La Delibera regionale approva i criteri e le modalità per la concessione di finanziamenti per la realizzazione di nuove strutture destinate al mantenimento e all'assistenza di soggetti con handicap grave privi di familiari. Si definiscono i requisiti che le strutture devono possedere per assicurare l'inserimento e l'accoglienza del soggetto con handicap.
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| D.G.R. n.424del 27/03/2001 |
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| Normativa barriere architettoniche, verifiche ed autorizzazioni. Linee guida. |
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| D.G.R. n.1270del 11/04/2000 |
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| Acccreditamento provvisorio del centro ambulatoriale privato per la dialisi "Cer Lab. S.r.l." via Amelia, n. 6, Roma per un numero complessivo di 10 posti dialisi di cui 2 HbsAg. |
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| D.G.R. n.3140del 19/04/1995 |
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| Direttive per l'organizzazione e il funzionamento delle aziende unità sanitarie locali e delle aziende ospedaliere (art. 20 legge regionale n. 18 del 1994 e art. 20 legge regionale n. 19 del 1994). |
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| D.G.R. n.111del 08/02/2002 |
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| Legge regionale 1° luglio 1996, n. 25. Determinazione degli obiettivi relativi all'anno 2002 da attribuire alle direzioni dei dipartimenti, unitamente alle risorse finanziarie, umane e strumentali. |
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| D.G.R. n.1988del 21/12/2001 |
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| Programmazione delle RSA nella Regione Lazio, triennio 2001-2003. |
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Le Residenze sanitarie assistenziali rispondono al bisogno di una elevata integrazione socio sanitaria nell'ambito della rete dei servizi territoriali a favore delle persone non autosufficienti, non assistibili a domicilio, e, rappresentano un concreto supporto alle famiglie. La DGR intende fornire una programmazione sanitaria di adeguamento all'offerta tenendo conto delle caratteristiche del territorio.
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| D.G.R. n.2031del 21/12/2001 |
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| Piano di trattamento a domicilio delle persone con AIDS nella Regione Lazio. Sperimentazione di un modello organizzativo e relative tariffe. |
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| D.G.R. n.2499del 06/05/1997 |
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| Primi provvedimenti per la realizzazione nel Lazio delle Residenze Sanitarie Assistenziali. L.R. n. 41 del 1993 e L.R. n. 55 del 1993 e Reg. 6 settembre 1994, n. 1. |
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| D.G.R. n.37del 09/02/2001 |
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| Programma regionale per la realizzazione di strutture residenziali per malati terminali "Hospice" ai sensi dell'articolo 1 della legge 26 febbraio 1999, n. 39. |
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| D.G.R. n.6978del 29/12/1999 |
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| Approvazione schema di regolamento recante l'indicazione degli standard gestionali e strutturali di: case di riposo, case albergo, comunità alloggio per anziani e comunità alloggio per handicappati. |
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| D.G.R. n.619del 03/03/1998 |
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| Piano regionale in materia di nefrologia e dialisi |
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| D.G.R. n.716del 07/03/2000 |
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| Approvazione "Progetto obiettivo promozione e tutela della salute da abuso e dipendenza da sostanze psicotrope e alcool", triennio 2000-2003. |
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| D.G.R. n.7878del 16/12/1997 |
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| Linee guida per l'organizzazione e l'attuazione delle attività di assistenza domiciliare. |
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| D.G.R. n.3250del 19/04/1995 |
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| Riequilibrio della rete ospedaliera. Sistema di emergenza sanitaria Lazio Soccorso 118 |
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Oltre le specialità che devono possedere le strutture qualificate come DEA II (vedere DGR 1004 del 1994) si prevedono un adeguato numero di posti letto per nefrologia e dialisi, con le necessarie trasformazioni di posti letto delle aree sottutilizzate secondo le esigenze che saranno indicate dalle USL e dalle AO.
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| D.G.R. n.860del 28/06/2001 |
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| Legge regionale n. 38/96. Determinazione dei criteri e delle modalità per la ripartizione del fondo per l'attuazione del primo piano socio assistenziale. Art. 10 legge regionale 11/01, capitolo 42115, es. finanziario 2001 |
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| D.G.R. n.553del 16/02/1999 |
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| Piano delle aree intensive e sub-intensive nelle strutture ospedaliere della Regione Lazio. Triennio 98/2000 |
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Il piano delle aree intensive e sub-intensive si fonda su un modello che tiene conto e descrive il bisogno di assistenza, le diverse tipologie di domanda che devono essere soddisfatte, la situazione dell'offerta, gli obiettivi di adeguamento dell'offerta, i tempi di realizzazione, i criteri di valutazione di efficacia dell'assistenza, le modalità di revisione del piano sulla base della valutazione di processo, nonché dell'organizzazione nelle strutture ospedaliere sede di DEA di II livello.
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| D.G.R. n.10930del 27/12/1996 |
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| Sistema di emergenza sanitaria. Linee guida per la gestione dei casi di emergenza e per il riferimento dei pazienti ai DEA di II livello |
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L'emanazione di linee guida regionali per la gestione dei casi di emergenza e per il riferimento dei pazienti ai DEA di II livello nasce dall'esigenza di determinare procedure certe per i casi di emergenza, dall'intervento iniziale al trattamento più appropriato nei vari livelli di cura. Le strutture per l'emergenza sono tenute a trattare ed eventualmente ricoverare tutti i casi che rientrano nel loro livello di competenza. Le risposte che il sistema di emergenza sanitaria può dare, secondo il tipo di operatore o di struttura che effettua il primo intervento, vengono classificate in più livelli. Per quanto riguarda i DEA di II livello vengono istititi precisi protocolli clinici e individuate precise responsabilità.
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| D.M. n.del 04/08/2000 |
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| Ministro della Sanità - Atti approvati dalla Commissione Ministeriale istituta con D.M. avente per oggetto: Chirurgia Ambulatoriale oculistica: Requisiti minimi strutturali, tecnologici ed organizzativi. |
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| D.M. n.del 15/04/1994 |
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| Determinazione dei criteri generali per la fissazione delle tariffe delle prestazioni di assistenza specialistica, riabilitativa ed ospedaliera (2). |
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| D.M. n.del 05/08/1977 |
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| Determinazione dei requisiti tecnici sulle case di cura private. |
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| D.P.C.M. n.del 10/02/1984 |
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| Indirizzo e corrdinamento dell'attuazione amministrativa delle Regioni in materia di requisiti minimi di strutturazione, dotazione strumentale e di qualificazione funzionale del personale dei presidi che erogano prestazioni di diagnostica di laboratorio |
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| D.G.R. n.550del // |
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| Autorizzazione per le strutture sanitarie riabilitative (Iscrizione all'Albo previa autorizzazione sui Requisiti) |
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| D.P.G.R n.490del 01/01/2001 |
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| Nomina commissione di studio per Prestazione odontoiatriche. |
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| Decreto Ministero Salute n.del 27/12/2001 |
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| Disposizioni per il versamento di un contributo alle spese per l'accreditamento di specifiche attivita' formative e per l'attribuzione dei crediti formativi. |
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| D.Lgs n.115del 31/03/1998 |
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| Completamento del riordino dell'Agenzia per i servizi sanitari regionali, a norma degli articoli 1 e 3, comma 1, lettera c), della legge 15 marzo 1997, n. 59 |
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| D.Lgs n.168del 07/06/2000 |
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| Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229, in materia di principi e criteri per l'organizzazione delle Aziende sanitarie locali e di limiti dell'esercizio del potere sostitutivo statale,…. |
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| D.Lgs n.254del 28/07/2000 |
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| Disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229, per il potenziamento delle strutture per l'attività libero-professionale dei dirigenti sanitari |
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| D.Lgs n.49del 02/03/2000 |
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| Disposizioni correttive del decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229, concernenti il termine di opzione per il rapporto esclusivo da parte dei dirigenti sanitari |
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| D.P.R. n.del // |
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| Piano Sanitario Nazionale |
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| D.P.R. n.118del 27/03/1992 |
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| Atto di indirizzo e coordinamento alle regioni per la determinazione dei livelli di assistenza sanitaria di emergenza |
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Il livello assistenziale di emergenza sanitaria è costituito da un complesso di servizi e di prestazioni che vengono delineate in maniera puntuale e con caratteristiche di uniformità per il territorio nazionale. Vengono definite le funzioni dei Pronto soccorso (interventi, accertamenti diagnostici, trasporto protetto etc), le funzioni del Dipartimento di emergenza (interventi, assistenza cardiologica e rianimatoria, prestazioni analitiche e strumentali nelle 24h, etc.) l'organizzazione del sistema stesso (centrale operativa nelle 24h, personale, guardia medica).
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| L.R. n.41del 01/09/1993 |
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| Organizzazione, funzionamento e realizzazione delle residenze sanitarie assistenziali. |
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| L.R. n.38del 01/01/1996 |
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| Riordino, programmazione e gestione degli interventi e dei servizi socio-assistenziali nel Lazio (artt. 10 e 58). Autorizzazione all'apertura, esercizio e funzionamento delle attività socio-sanitarie) |
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| L.R. n.48del 01/01/1995 |
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| Riorganizzazione delle attività trasfusionali |
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| L.R. n.39del 01/01/1979 |
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| Norme per l'esercizio dell'emodialisi nel Lazio |
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| L.R. n.70del 01/01/1979 |
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| Norme per la funzionalità dei servizi di laboratorio per la diagnostica medica |
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| L.R. n.19del 01/01/1978 |
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| Rilascio autorizzazione per apertura, esercizio e ampliamento dei servizi diagnostici extraospedalieri |
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| L.R. n.2del 01/01/2002 |
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| Norme per la riorganizzazione della rete ospedaliera (Art. 12 - Strutture psichiatriche accreditate - Salute Mentale). |
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| L.R. n.16del 01/01/1999 |
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| Istituzione dell'ASP (Agenzia di Sanità Pubblica) |
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Attraverso le funzioni di sistema informativo e di epidemiologia fornisce informazioni alla Regione Lazio in materia di Servizi Sanitari. Si occupa tra l'altro di:
progettare, sperimentare e valutare i sistemi informativi del SSR in ambito epidemiologico;
elaborare e diffondere in rete tempestivamente l'insieme dei dati raccolti;
svolgere funzioni di ricerca e di indagine epidemiologica sulla base di metodi quantitativi sullo stato di salute della popolazione e della sua distribuzione, dei suoi determinanti - sia biologici ambientali e sociali sia gli interventi sociosantari di tipo informativo, educativo, preventivo, diagnostico, terapeutico e riabilitativo.
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| L.R. n.39del 01/01/1998 |
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| Modifica alla L.R. 49/83. Istituzione della Commissione regionale unica per la Salute Mentale (C.R.U.S.A.M) |
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| L.R. n.55del 20/09/1993 |
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| Norme per la riorganizzazione della rete ospedaliera ai sensi della legge 30 dicembre 1991, n. 412 |
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Il piano di riorganizzazione ospedaliera è diretto al raggiungimento di obiettivi quali: l'adeguamento della rete ospedaliera ai criteri organizzativi e agli standard di attività e di efficienza; la riconduzione dell'ospedale alle sue proprie funzioni di diagnosi, cura e riabilitazione delle malattie acute e di risposta alle emergenze sanitarie; l'integrazione funzionale delle strutture ospedaliere tra di lore e con i servizi del territorio; la rimozione negli ospedali delle cause di disfunzione sul piano organizzativo…; la riconversione delle strutture ospedaliere non rispondenti a criteri di funzionalità ed efficienza in strutture extraospedaliere residenziali e non; al dimensionamento e razionalizzazione della rete delle case di cura convenzionate.
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| L.R. n.38del 09/09/1996 |
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| Riordino, programmazione e gestione degli interventi e dei servizi socio-assistenziali nel Lazio. |
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| L.R. n.18del 16/06/1994 |
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| Disposizioni per il riordino del servizio sanitario regionale ai sensi del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni e integrazioni. Istituzione delle aziende unità sanitarie locali e delle aziende ospedaliere. |
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| L.R. n.19del 16/06/1994 |
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| Disposizioni per il riordino del servizio sanitario regionale ai sensi del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni e integrazioni, istituzione delle aziende unitarie sanitarie locali e delle aziende ospedaliere. |
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| L.R. n.2del 11/01/2002 |
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| Modifica alla legge regionale 20 settembre 1993, n. 55 recante: norme per la riorganizzazione della rete ospedaliera ai sensi della legge 30 dicembre 1991, n. 412 |
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| L.R. n.52del 06/06/1980 |
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| Esercizio delle funzioni amministrative in materia di igiene e sanita' pubblica e vigilanza sulle farmacie ai sensi dell' art. 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 (1). |
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| L.R. n.8del 29/01/1996 |
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| Disposizioni per il riordino del servizio sanitario regionale ai sensi del decreto - legge 30 dicembre 1982, n. 502 e successive modificazioni ed integrazioni. Istituzione delle aziende unità sanitarie locali e delle aziende ospedaliere |
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| L.R. n.14del 06/08/1999 |
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| Organizzazione delle funzioni a livello regione e locale per la realizzazione del decentramento amministrativo. |
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| L.R. n.8del 16/04/2002 |
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| Legge finanziaria regionale per l’esercizio 2002 (legge regionale 20 novembre 2001 n. 25 articolo 11). |
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| Legge n.59del 15/03/1997 |
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| Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa |
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| Legge n.405del 16/11/2001 |
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| Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 settembre 2001, n. 347, recante interventi urgenti in materia di spesa sanitaria |
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| Altro n.del // |
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| Testo aggiornato del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 recante:“Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell’art.1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421” |
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| Proposta di L.R. n.1999del 01/01/2001 |
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| Norme in materia di autorizzazioni alla realizzazione di strutture e all’esercizio di attività sanitarie e socio-sanitarie, di accreditamento istituzionale e di accordi contrattuali. |
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Al fine di garantire l'erogazione di prestazioni efficaci e sicure ed il miglioramento continuo della qualità delle strutture sanitarie e sociosanitarie, pubbliche e private, si vuole proporre una Legge che regoli il rilascio delle autorizzazioni, sia per la realizzazione di nuove strutture, sia per l'esercizio di attività sociosanitarie. La Legge dovrebbe altresì disciplinare le procedure per il rilascio dell'accreditamento istituzionale delle strutture autorizzate, pubbliche e private.
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| R.R. n.1del 06/09/1994 |
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| Regolamento per l'organizzazione e il funzionamento delle residenze sanitarie assistenziali - art. 9 - legge regionale concernente "Organizzazione, funzionamento e realizzazione delle residenze sanitarie assistenziali" |
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Il RR n. 1 del 1994 si occupa dell'organizzazione, del funzionamento e della realizzazione delle RSA. Tra gli argomenti trattati, oltre alla definizione delle strutture, ai destinatari, alle prestazioni erogate e all'organizzazione interna, troviamo descritte le modalità per ottenere l'autorizzazione all'esercizio (vedi LR n. 41 del 1993). In particolare vengono descritte le fasi procedurali per ottenere l'autorizzazione, compresi i requisiti relativi alla progettazione degli edifici
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| R.R. n.3del 12/10/1998 |
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| Organizzazione, funzionamento e realizzazione delle residenze sanitarie assistenziali |
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| D.G.R. n.1004del 11/05/1994 |
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| Sistema di emergenza sanitaria Lazio Soccorso 118 |
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Si intende realizzare un sistema integrato, composto di specifiche strutture territoriali ed ospedaliere che sia in grado di intervenire, in maniera efficiente, con possibilità di tempestivo adattamento e che sia capace di operare una indispensabile opera di filtro, sia con una precisa regolamentazione delle strutture individuate sia attraverso un collegamento funzionale del sistema nel suo complesso.
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