Progetti di ricerca
Progetti Europei
Progetto Europeo "PROMO"
“Policies, Services and Best Practice in the Promotion of Mental Health and Prevention of Mental Ill Health of Socially Marginalised Groups in Europe”
Il fenomeno dell’esclusione sociale - che riguarda particolarmente i senza fissa dimora e gli immigrati - ha un’incidenza crescente nel nostro paese, ed è maggiormente associato alla presenza di disturbi psichici, che possono essere considerati allo stesso tempo come causa e come conseguenza di alcune condizioni di svantaggio e di emarginazione.
Il progetto viene condotto nelle capitali di 14 paesi europei ed ha fra gli obiettivi generali il miglioramento e la promozione della salute mentale fra gruppi di popolazione svantaggiati, la cui emarginazione sociale sia dovuta a 1) disoccupazione 2) essere senza fissa dimora 3) abuso di sostanze 4) prostituzione 5) essere rifugiato politico o avere richiesto asilo politico 6) essere membro di una minoranza etnica.
A partire da una definizione condivisa di esclusione sociale, il progetto si propone inoltre di sviluppare nuovi modelli d’intervento evidence-based per la promozione e la prevenzione del disagio psichico nei paesi coinvolti.
Progetto Europeo "EUGATE"
"Best Practices and Tool Kit for Improving Access, Quality and Appropriateness of Health Care for Migrants, Immigrants and Minorities in the European Countries."
Il progetto ha fra gli obiettivi generali il miglioramento dell’assistenza e la riduzione delle difficoltà di accesso ai servizi sanitari da parte degli immigrati e delle minoranze etniche, all’interno di un’ottica di salvaguardia della salute fisica e mentale di soggetti a rischio di emarginazione. Fra gli obiettivi specifici vi è la mappatura: a) delle politiche, delle normative e delle modalità di finanziamento dei servizi correlati alla salute dei migranti, degli immigrati e delle minoranze etniche; b) del grado di realizzazione e di utilizzazione di questi servizi; c) degli strumenti e dei metodi utilizzati per la valutazione di questi servizi. Saranno inoltre prodotte linee guida e un “reference tool kit” per migliorare la qualità dell’assistenza in questo campo e garantirne quanto più possibile l’omogeneità nei diversi paesi partecipanti.
Progetto Europeo "IPPHEC"
“Improve the Preparedness to give Psychological Help in Events of Crisis”
L’obiettivo generale del progetto è quello di migliorare il know-how e le procedure per un sostegno psicologico negli ospedali durante la fase acuta di una catastrofe, quando un elevato numero di persone accede in ospedale in un tempo molto breve. In tali circostanze infatti il focus è sulla salute e gli aspetti logistici e le maggiori preoccupazioni vertono sui danni fisici delle persone e sulla distruzione dell’ambiente. L’assistenza psicologica dovrebbe essere garantita congiuntamente ad un intervento medico di base per i sopravvissuti, i familiari delle vittime e tutte le persone che si prendono cura dei familiari.
Lo studio affronta la questione di come stabilire canali e forme adeguate di comunicazione tra la gestione dell’ospedale che eroga gli interventi e le persone che hanno bisogno dell’intervento. Il progetto è finalizzato alla stesura di raccomandazioni, discusse e condivise con tutti i partners, e alla individuazione di modalità per prestare sostegno psico-sociale a persone colpite da disastri, focalizzandosi in particolare sulla fase di emergenza intra-ospedaliera.
Altri progetti
Prevenzione suicidio e depressione post part partum
"Strategie per ridurre il rischio di suicidio, tentato suicidio e depressione post-partum" parte integrante del Programma Strategico (bando 2006): “Migliorare la qualità dell'offerta del SSN nelle patologie psichiatriche attraverso tecnologie che misurano l'appropriatezza clinica, economica ed organizzativa”
L’obiettivo principale è il trattamento sistematico del problema del suicidio e di particolari manifestazioni della sindrome depressiva, quale la DPP, nell'idea che esista un ampio spazio di miglioramento della capacità di riconoscimento del disagio e del rischio, della prevenzione e dell'erogazione del trattamento sia del fenomeno suicidario che della DPP nelle sue forme più gravi. L’articolazione in obiettivi specifici prevede: 1) elaborazione di un modello strategico per la prevenzione del suicidio nella popolazione generale secondo criteri di implementabilità clinica e gestionale; 2) riduzione dei TS nei soggetti con almeno un precedente tentativo nelle aree in studio ed elaborazione e applicazione di una strategia per la riduzione del rischio di ripetizione degli atti suicidari nel gruppo a rischio costituito da chi ha già compiuto un tentativo di suicidio; 3) miglioramento del riconoscimento precoce e della presa in carico della depressione post-partum, elaborazione e applicazione di una strategia per il riconoscimento precoce e il trattamento della DPP.
Screening dei disturbi depressivi
”Efficacia nella pratica e rapporto costi/benefici di un programma di screening della depressione in diversi contesti medici”
Questo studio è un progetto di ricerca finalizzata ex Art.12 (bando 2006) e si propone di: esaminare le proprietà di questionari di screening della depressione, valutando la loro utilità e applicabilità in medicina generale e altri contesti clinici; valutare la fattibilità, l’efficacia nella pratica e il rapporto costi/efficacia di un’attività di screening della depressione in medicina generale e altri contesti clinici che includa una valutazione psichiatrica dei pazienti con sospetta depressione e il trattamento farmacologico o psicoterapico dei disturbi depressivi rilevati; individuare possibili correlati genetici della refrattarietà al trattamento antidepressivo. La metodologia prevede uno studio randomizzato controllato di una procedura di screening della depressione in un campione di assistiti di medici di medicina generale, che preveda nel gruppo sperimentale anche la possibilità di invio ad un ambulatorio psichiatrico specialistico dedicato per un approfondimento diagnostico ed eventuale trattamento. Misure di esito: proporzione di pazienti che riceve un trattamento antidepressivo adeguato, psicopatologia, qualità della vita, costi. Indagine epidemiologica genetica sui correlati della resistenza al trattamento.
Progetto inserimento lavorativo (visita il FORUM)
"Per l'inserimento lavorativo. Per una valutazione dei modelli in uso nei DSM per l'inserimento lavorativo dell'utenza "Il progetto di ricerca nazionale finalizzata: "Per l'inserimento lavorativo. Per una valutazione dei modelli in uso nei DSM per l'inserimento lavorativo dell'utenza", proposto nel 2006, ha preso il via in tutte le regioni italiane, con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in qualità di capofila.
A fronte della centralità che l’inserimento lavorativo assume nella riabilitazione psichiatrica, questo si concretizza in prassi diversificate, anche all’interno dello stesso D.S.M. ed in forme eterogenee sulla cui efficacia non vi sono ancora molti riscontri. La finalità principale del progetto è quella di raccogliere informazioni in tutte le regioni d'Italia e nelle due Province Autonome relativamente ai programmi per la formazione e riqualificazione professionale, l'inserimento lavorativo delle persone con disturbo psichico al fine di sanare il vuoto di conoscenze attuale, attraverso le seguenti azioni:
- censimento delle modalità con cui i DSM promuovono l'inserimento lavorativo dell'utenza (strutture, processi, esiti);
- confronto con gli stakeholder (operatori del DSM, del privato sociale, rappresentati del volontariato, dell'associazionismo dei famigliari e degli utenti, delle agenzie che accolgono gli inserimenti lavorativi) per la valutazione delle prassi in uso;
- redazione dell'elenco delle buone prassi e del glossario comune.
Il compimento del progetto dovrà produrre tra l’altro la messa a punto di una scheda standardizzata per il monitoraggio delle attività di inserimento lavorativo e la valutazione delle risorse per tutti i DSM; la costituzione di una banca-dati relativa; l’organizzazione di corsi di formazione all’impiego degli strumenti messi a punto; delle pubblicazioni ed una conferenza nazionale sul tema dell’inserimento lavorativo, volti a migliorare le strategie per questo tipo di intervento.
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