Vaccinazione

La campagna di vaccinazione pandemica nel Lazio è iniziata il 28 ottobre 2009 (Nota Regione Lazio del 26/10/2009) (Protocollo operativo per la vaccinazione pandemica).
La popolazione cui la Regione Lazio offre gratuitamente la vaccinazione pandemica è costituita dalle seguenti categorie elencate in ordine di priorità:

  • Personale sanitario e socio-sanitario;
  • Donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza;
  • Soggetti a rischio, di età compresa tra > 6 mesi e 17 anni, nonché i bambini fino a 24 mesi nati gravemente pretermine;
  • Soggetti a rischio, di età compresa tra > 17 anni e < 65 anni;
  • Personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile; personale del corpo nazionale dei vigili del fuoco del Ministero dell’interno; personale delle forze armate; personale che assicura i servizi pubblici essenziali;
  • Donatori di sangue periodici;
  • Donne che hanno partorito da meno di 6 mesi o, in loro assenza, la persona che assiste il bambino in maniera continuativa;
  • Bambini di età compresa tra > 6 mesi e 3 anni che frequentano l’asilo nido; soggetti di età < 18 anni che vivono in comunità o istituzionalizzati;
  • Soggetti di età compresa tra > 6 mesi e 17 anni, non inclusi nei precedenti punti, sulla base degli aggiornamenti della scheda tecnica autorizzativa dell’EMEA;
  • Soggetti tra 18 e 27 anni, non inclusi nei precedenti punti.

La campagna vaccinale pandemica verrà avviata secondo l’ordine di priorità definito ed attraverso il coinvolgimento dei diversi comparti erogatori sulla base delle seguenti afferenze:

Categorie Struttura di riferimento
Personale sanitario e socio-sanitario;   Azienda sanitaria di pertinenza o presso i Servizi vaccinali di altra Azienda sanitaria sulla base di accordi specifici intercorsi;
Donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza; Servizi vaccinali delle ASL
Soggetti a rischio, di età compresa tra > 6 mesi e 17 anni, nonché i soggetti fino a 24 mesi nati gravemente pretermine MMG ed i PLS, i Servizi vaccinali delle ASL, i Centri specialistici di riferimento per la cura e l’assistenza delle patologie specifiche;
Soggetti a rischio, di età compresa tra > 17 anni e < 65 anni; MMG ed i PLS, i Servizi vaccinali delle ASL, i Centri specialistici di riferimento per la cura e l’assistenza delle patologie specifiche;
Personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile; personale del corpo nazionale dei vigili del fuoco del Ministero dell’interno; personale delle forze armate; personale che assicura i servizi pubblici essenziali; L’Ente o la Società di pertinenza, i Servizi vaccinali di
un’Azienda sanitaria territoriale sulla base di accordi specifici intercorsi;
Donatori di sangue periodici; Azienda sanitaria di pertinenza, Servizi vaccinali di altra Azienda sanitaria sulla base di
accordi specifici intercorsi;
Donne che hanno partorito da meno di 6 mesi o, in loro assenza, la persona che assiste il bambino in maniera continuativa; Servizi vaccinali delle ASL;
Soggetti di età compresa tra > 6 mesi e 3 anni che frequentano l’asilo nido; soggetti di età < 18 anni che vivono in comunità o istituzionalizzati; MMG ed i PLS, i Servizi vaccinali delle ASL, i Centri specialistici di riferimento per la cura e l’assistenza delle patologie specifiche, le Istituzioni di pertinenza;
Soggetti di età compresa tra > 6 mesi e 17 anni, non inclusi nei precedenti punti; l’organizzazione dell’intervento è in corso di definizione;
Soggetti tra 18 e 27 anni, non inclusi nei precedenti punti. l’organizzazione dell’intervento è in corso di definizione;

Vaccino

Il Focetria è il vaccino pandemico autorizzato dall’EMEA ad oggi disponibile per l’Italia (Ordinanza del Ministero della Salute del 30 settembre 2009). È un vaccino con antigene di superficie, inattivato ed adiuvato. Focetria è raccomandato per l’uso anche nelle donne al secondo o terzo mese di gravidanza e nei soggetti di età compresa tra > 6 mesi e 17 anni, che pertanto rientrano nelle categorie bersaglio della campagna di vaccinazione pandemica. Focetria può essere somministrato in donne che allattano.
Le indicazioni contenute nella Circolare del Ministero della Salute del 6 novembre 2009 e recepite con la Nota della Regione Lazio del 11/11/2009 definiscono la seguente schedula vaccinale:

  1. nei soggetti di età compresa tra 10 e 60 anni sarà utilizzata una sola dose da 0.5 ml.
  2. nei soggetti di età compresa tra 6 mesi e 9 anni si utilizzeranno due dosi da 0,5 ml, a distanza di 3 settimane l’una dall’altra.



Co-somministrazione del vaccino pandemico con altri vaccini

Il vaccino pandemico e il vaccino stagionale potranno essere somministrati  contemporaneamente, in diversi siti di inoculazione, purché uno dei due vaccini sia del tipo non adiuvato. Nei casi in cui non sia possibile la co-somministrazione, è consigliato, soprattutto per i soggetti a rischio di complicanze per patologie pregresse, dare la priorità al vaccino pandemico. È, inoltre, raccomandato il rispetto di un intervallo temporale di almeno tre settimane tra le due somministrazioni, sia che si utilizzi vaccino antinfluenzale stagionale adiuvato, sia che si utilizzi vaccino non adiuvato.
Nel caso di somministrazione del vaccino pandemico ai bambini che stiano effettuando le vaccinazioni previste dal calendario vaccinale pediatrico, si raccomanda di rispettare il medesimo intervallo temporale di almeno tre settimane tra la somministrazione di vaccino pandemico e quella delle altre vaccinazioni.
Per ulteriori informazioni sulle caratteristiche del prodotto si può consultare il file pdf foglio illustrativo del vaccino.

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