Cosa fare per prevenire il contagio

Per ridurre il rischio di trasmissione dell’influenza è fondamentale rispettare alcune semplici e fondamentali norme igieniche:

Una buona igiene delle mani è di primaria importanza nella prevenzione dell’influenza così come di altre malattie infettive. Le mani vanno lavate frequentemente, in particolare dopo avere usato i servizi igienici e prima dei pasti, con acqua e sapone o con soluzioni detergenti a base di alcol (concentrazione 60-90%). Va ricordato che nel caso di lavaggio con acqua e sapone, va usata acqua calda e le mani insaponate debbono essere strofinate per 15-20 secondi, usando poi asciugamani monouso o asciugatori ad aria calda, mentre nel caso di detergenti a base di alcol non va aggiunta acqua e le mani debbono essere strofinate tra loro fino a che non ritornano asciutte.

A scuola

Per prevenire la diffusione del virus influenzale negli istituti scolastici, si raccomanda l’osservanza delle normali misure igieniche e comportamentali.

Per gli istituti che effettuano aperture pomeridiane e forniscono servizio mensa  si raccomanda di:

  1. Aerare le aule e gli ambienti regolarmente durante l'intervallo e dopo la fine di tutte le attività scolastiche quotidiane.

Si consiglia inoltre particolare attenzione affinché gli studenti:

  1. non consumino cibi, bevande già assaggiate da altri, o da confezioni non integre;
  2. non mangino utilizzando le posate di altri.

Qualora la sintomatologia influenzale si presenti in un alunno durante la presenza in istituto, il personale scolastico contatterà i genitori, per il rientro al domicilio dello studente.
Analogamente il dirigente scolastico inviterà a recarsi a casa il personale scolastico che presenti la sintomatologia influenzale.
La riammissione a scuola è consentita dopo 48 ore dalla scomparsa della febbre, in assenza di terapia antipiretica, salvo diverso giudizio del Medico, mediante certificato del Medico o Pediatra di famiglia attestante l’avvenuta guarigione.

scarica il file pdf Circolare congiunta Ministero della Salute e MIUR del 18/09/2009

Sul posto di lavoro

Il rischio di trasmissione dell’influenza nei luoghi di lavoro è in gran parte condizionato dalla condivisione di spazi in ambienti confinati e da attività che espongono al contatto con il pubblico.
Specialmente chi lavora a contatto con il pubblico dovrà fare particolare attenzioni a rispettare le semplici e fondamentali norme igieniche e comportamentali .

I datori di lavoro e i dirigenti dovrebbero adottare alcune azioni utili per ridurre il rischio della diffusione del virus influenzale nei luoghi di lavoro:

scarica il file pdf Documento Ministero della Salute “Prevenzione nei luoghi di lavoro” aggiornato a 11/09/2009

Donne in gravidanza

Si ritiene generalmente che le donne in gravidanza siano maggiormente sensibili all'influenza di altre donne in età riproduttiva, tuttavia, i casi di malattia grave in gravidanza finora riportati in Gran Bretagna e in altri paesi sono ridotti e hanno riguardato principalmente donne gravide con preesistenti problemi di salute. Le donne al secondo e terzo mese di gravidanza appartengono alla categoria di persone per le quali il vaccino sarà disponibile già nella prima fase di distribuzione.
In caso di infezione da virus influenzale, come in altre condizioni gravidiche, è possibile controllare la febbre con paracetamolo, che è ben tollerato e approvato per l'uso in gravidanza.
L’uso di farmaci antivirali (scarica il file pdf Ordinanza Ministero della salute del 30/09/2009) deve essere strettamente limitato alle donne che presentano una malattia cronica preesistente ed ai casi di influenza complicata. In questi casi il trattamento può essere effettuato anche nel primo trimestre, nel più breve tempo possibile dall’insorgere dei sintomi.

Donne in Allattamento

Idealmente, i bambini fino a 6 mesi dovrebbero essere allattati al seno. Il latte materno infatti rappresenta l'alimento ideale per una sana crescita e fornisce al bambino le migliori difese nei confronti delle infezioni da virus e batteri. Durante l'allattamento è possibile prendere le medicine per curare l'influenza. La puerpera può allattare, anche se malata, seguendo scrupolosamente comportamenti prudenti per proteggere il proprio bambino dall'esposizione al virus influenzale:

Cosa fare subito dopo il parto se la mamma è malata?

Non interrompere l'allattamento al seno in caso il bambino si ammali: attraverso l'allattamento al seno la madre trasferisce anticorpi al bambino, aiutando il suo sistema immunitario.

Per ulteriori informazioni sull'influenza nelle donne in gravidanza e allattamento consultare il sito del CDC (lingua inglese)e linee guida "Pandemic H1N1 2009 Influenza: Clinical Management Guidelines for Pregnancy" del Department of Health e del Royal College of Obstetricians and Gynaecologists