Cosa fare per prevenire il contagio
Per ridurre il rischio di trasmissione dell’influenza è fondamentale rispettare alcune semplici e fondamentali norme igieniche:
Norme/comportamenti di igiene generale e respiratoria
- Lavare le mani frequentemente, utilizzando acqua calda e sapone per 15-20 secondi, oppure utilizzando detergenti a base di alcool (senza acqua) strofinando il prodotto sulle mani finché non ritornano asciutte
- Tossire o starnutire coprendosi il naso e la bocca con un fazzoletto di carta
- Gettare il fazzoletto di carta in un cestino subito dopo l’uso
- Mantenere pulite le superfici con i comuni detergenti/disinfettanti per uso domestico
Una buona igiene delle mani è di primaria importanza nella prevenzione dell’influenza così come di altre malattie infettive. Le mani vanno lavate frequentemente, in particolare dopo avere usato i servizi igienici e prima dei pasti, con acqua e sapone o con soluzioni detergenti a base di alcol (concentrazione 60-90%). Va ricordato che nel caso di lavaggio con acqua e sapone, va usata acqua calda e le mani insaponate debbono essere strofinate per 15-20 secondi, usando poi asciugamani monouso o asciugatori ad aria calda, mentre nel caso di detergenti a base di alcol non va aggiunta acqua e le mani debbono essere strofinate tra loro fino a che non ritornano asciutte.
A scuola
Per prevenire la diffusione del virus influenzale negli istituti scolastici, si raccomanda l’osservanza delle normali misure igieniche e comportamentali.
Norme/comportamenti di igiene generale e respiratoria
- Lavare le mani frequentemente, utilizzando acqua calda e sapone per 15-20 secondi, oppure utilizzando detergenti a base di alcool (senza acqua) strofinando il prodotto sulle mani finché non ritornano asciutte
- Tossire o starnutire coprendosi il naso e la bocca con un fazzoletto di carta
- Gettare il fazzoletto di carta in un cestino subito dopo l’uso
- Mantenere pulite le superfici con i comuni detergenti/disinfettanti per uso domestico
Norme/comportamenti di igiene generale e respiratoria
- Lavare le mani frequentemente, utilizzando acqua calda e sapone per 15-20 secondi, oppure utilizzando detergenti a base di alcool (senza acqua) strofinando il prodotto sulle mani finché non ritornano asciutte
- Tossire o starnutire coprendosi il naso e la bocca con un fazzoletto di carta
- Gettare il fazzoletto di carta in un cestino subito dopo l’uso
- Mantenere pulite le superfici con i comuni detergenti/disinfettanti per uso domestico
Per gli istituti che effettuano aperture pomeridiane e forniscono servizio mensa si raccomanda di:
- Aerare le aule e gli ambienti regolarmente durante l'intervallo e dopo la fine di tutte le attività scolastiche quotidiane.
Si consiglia inoltre particolare attenzione affinché gli studenti:
- non consumino cibi, bevande già assaggiate da altri, o da confezioni non integre;
- non mangino utilizzando le posate di altri.
Qualora la sintomatologia influenzale si presenti in un alunno durante la presenza in istituto, il personale scolastico contatterà i genitori, per il rientro al domicilio dello studente.
Analogamente il dirigente scolastico inviterà a recarsi a casa il personale scolastico che presenti la sintomatologia influenzale.
La riammissione a scuola è consentita dopo 48 ore dalla scomparsa della febbre, in assenza di terapia antipiretica, salvo diverso giudizio del Medico, mediante certificato del Medico o Pediatra di famiglia attestante l’avvenuta guarigione.
Circolare congiunta Ministero della Salute e MIUR del 18/09/2009
Sul posto di lavoro
Il rischio di trasmissione dell’influenza nei luoghi di lavoro è in gran parte condizionato dalla condivisione di spazi in ambienti confinati e da attività che espongono al contatto con il pubblico.
Specialmente chi lavora a contatto con il pubblico dovrà fare particolare attenzioni a rispettare le semplici e fondamentali norme igieniche e comportamentali .
Norme/comportamenti di igiene generale e respiratoria
- Lavare le mani frequentemente, utilizzando acqua calda e sapone per 15-20 secondi, oppure utilizzando detergenti a base di alcool (senza acqua) strofinando il prodotto sulle mani finché non ritornano asciutte
- Tossire o starnutire coprendosi il naso e la bocca con un fazzoletto di carta
- Gettare il fazzoletto di carta in un cestino subito dopo l’uso
- Mantenere pulite le superfici con i comuni detergenti/disinfettanti per uso domestico
I datori di lavoro e i dirigenti dovrebbero adottare alcune azioni utili per ridurre il rischio della diffusione del virus influenzale nei luoghi di lavoro:
- Provvedere affinché i lavoratori che presentino sintomi influenzali lascino prontamente i luoghi di lavoro e non siano riammessi se non dopo 24 ore dalla cessazione dei sintomi, in assenza di terapia sintomatica ed antipiretica. L’allontanamento dal posto di lavoro è motivato dal rischio di contagio per gli altri lavoratori e per gli utenti, oltre che in ragione della sussistenza di una condizione di temporanea inidoneità alla prestazione lavorativa da parte della persona affetta.
- Provvedere affinché siano fornite ai lavoratori corrette informazioni sulla nuova influenza A(H1N1)v in forma e linguaggio facilmente comprensibili da parte di tutti i lavoratori, operando allo scopo in stretto collegamento con le autorità sanitarie locali e/o attingendo alle fonti ufficiali di informazioni.
- Provvedere che sul posto di lavoro sia sempre assicurata la disponibilità a sufficienza, di detergenti liquidi a base di alcol (minimo 60%), e ove necessario nelle aree comuni quali sale di attesa, posti di ristoro, bar e mense aziendali, corridoi, servizi igienici, spogliatoi, la disponibilità di salviettine monouso umidificate per poter effettuare con frequenza la pulizia delle mani, anche in assenza di acqua e sapone.
- Rendere disponibili, ove necessari, fazzolettini di carta e salviette monouso per contribuire a tenere sempre pulite le postazioni di lavoro (ripiano della scrivania, tastiera del computer, telefono) e idonei recipienti per il loro smaltimento.
- Disporre affinché siano effettuate nei luoghi di lavoro pulizie con la necessaria regolarità, almeno una volta al giorno utilizzando comuni prodotti detergenti ad uso domestico. E’ necessario tener presente che i virus influenzali possono sopravvivere sulle superfici, e rimanere infettanti per le persone, per 2-8 ore e che la detersione/disinfezione delle superfici risulta in grado di ridurre notevolmente le possibilità di diffusione del nuovo virus influenzale A(H1N1)v.
Documento Ministero della Salute “Prevenzione nei luoghi di lavoro” aggiornato a 11/09/2009
Donne in gravidanza
Si ritiene generalmente che le donne in gravidanza siano maggiormente sensibili all'influenza di altre donne in età riproduttiva, tuttavia, i casi di malattia grave in gravidanza finora riportati in Gran Bretagna e in altri paesi sono ridotti e hanno riguardato principalmente donne gravide con preesistenti problemi di salute. Le donne al secondo e terzo mese di gravidanza appartengono alla categoria di persone per le quali il vaccino sarà disponibile già nella prima fase di distribuzione.
In caso di infezione da virus influenzale, come in altre condizioni gravidiche, è possibile controllare la febbre con paracetamolo, che è ben tollerato e approvato per l'uso in gravidanza.
L’uso di farmaci antivirali (
Ordinanza Ministero della salute del 30/09/2009) deve essere strettamente limitato alle donne che presentano una malattia cronica preesistente ed ai casi di influenza complicata. In questi casi il trattamento può essere effettuato anche nel primo trimestre, nel più breve tempo possibile dall’insorgere dei sintomi.
Donne in Allattamento
Idealmente, i bambini fino a 6 mesi dovrebbero essere allattati al seno. Il latte materno infatti rappresenta l'alimento ideale per una sana crescita e fornisce al bambino le migliori difese nei confronti delle infezioni da virus e batteri. Durante l'allattamento è possibile prendere le medicine per curare l'influenza. La puerpera può allattare, anche se malata, seguendo scrupolosamente comportamenti prudenti per proteggere il proprio bambino dall'esposizione al virus influenzale:
- Lavarsi accuratamente le mani prima di ogni contatto con il bambino
- Prima di allattare al seno, lavare la mammella con acqua tiepida e sapone
- Indossare una semplice mascherina (se tollerabile e disponibile) e coprire naso e bocca con un fazzoletto quando si tossisce o si starnutisce
- Usare indumenti puliti ad ogni contatto con il bambino
Cosa fare subito dopo il parto se la mamma è malata?
Cosa fare subito dopo il parto se la mamma è malata?
In caso la donna sia affetta da influenza e presenti una sintomatologia importante, dopo il parto è opportuno procrastinare l'inizio dell'allattamento al seno, per evitare il rischio di trasmissione della malattia al proprio bambino. Il periodo deve essere il più breve possibile e termina con l'assunzione della terapia antivirale da almeno 48 ore e con la scomparsa della febbre. In questo periodo la donna deve essere sempre incoraggiata a dare il suo latte, estratto con il tiralatte, al proprio bambino poiché il latte materno è di fondamentale importanza per proteggerlo dall'infezione, aiutando lo sviluppo del suo sistema immunitario.
Non interrompere l'allattamento al seno in caso il bambino si ammali: attraverso l'allattamento al seno la madre trasferisce anticorpi al bambino, aiutando il suo sistema immunitario.
Per ulteriori informazioni sull'influenza nelle donne in gravidanza e allattamento consultare il sito del CDC (
)e linee guida "Pandemic H1N1 2009 Influenza: Clinical Management Guidelines for Pregnancy" del Department of Health e del Royal College of Obstetricians and Gynaecologists